A tutti sarà capitato, almeno una volta, di sentire il soddisfacente suono prodotto da un timbro che certifica un documento, una richiesta, o anche semplicemente che segna sul passaporto il passaggio in una nuova nazione.

Ma quali sono gli usi principali dei timbri?

 

I timbri vengono principalmente utilizzati in tre ambiti: ambienti professionali e uffici, nell’ambito della creazione artistica, e come giocattoli per bambini.

Il primo ambito d’utilizzo è quello più familiare ai più e racchiude al suo interno tutti i timbri di uso comune, modulabili o personalizzati.

La tecnología moderna consente la personalizzazione e creazione di un timbro personalizzato nell’arco di pochi minuti.

I timbri così creati vengono utilizzati per la validazione di documenti e contengono molto spesso i riferimento dell’ente che sta applicando il timbro.

I timbri vengono ulteriormente utilizzati in ambito fai da te e per creazioni artistiche, con particolare crescita negli ultimi anni, anche grazie alle numerose risorse online in grado di guidare gli appassionati meno esperti.

I timbri per le creazioni artistiche si distinguono dal timbri “business” in quanto molto più di frequente dotati di colori molto più variabili ed intensi.

Tali timbri in oltre si discostano molto in termini di materiali utilizzati e forme standard; a tutti gli effetti, non vi è una regola generale che determini come un timbro per scopi artistici può essere strutturato, ma dipende interamente dall’uso che se ne vuole fare e  dalla fantasia dell’utilizzatore stesso.

E’ infine comune la creazione di timbri da utilizzare come giocattoli per bambini, pratica molto più comune in Europa che altrove.

I timbri “giocattolo” risultano molto spesso semplificati nella struttura e utilizzano inchiostri lavabili e commestibili, per l’utilizzo in sicurezza da parte dei più piccoli.