Il timbro è uno strumento di cancelleria che consente di decretare l’ufficialità di un documento e quindi la validità dello stesso.

Mediante l’apposizione di un timbro, si stampa direttamente su carta una certa quantità di dati che, insieme alla firma, rappresentano una garanzia in più sulla veridicità e sull’ esattezza di ciò che si è dichiarato nel documento.

 

Il timbro ha origini molto antiche. Da scavi e rilievi archeologici, emergono testimonianze della sua esistenza già a partire da 10.000 anni fa, quando i sigilli erano realizzati in osso, terracotta, pietra, rame e legno.

Il timbro tradizionale per funzionare deve essere impregnato nell’inchiostro attraverso un’attività manuale.
Nel tempo, i timbri hanno acquisito caratteristiche via via più funzionali. Ma, nonostante le numerose evoluzioni, hanno mantenuto inalterata la loro utilità.
Ad oggi, il timbro autoinchiostrante è quello che meglio risponde alle esigenze di efficienza e comodità di utilizzo.
Questa tipologia di timbro è dotata di cuscinetti che si inchiostrano automaticamente a ogni utilizzo.

Non necessitano di essere impregnati nell’inchiostro in quanto lo contengono al loro interno, evitando inconvenienti quali macchie sulla pelle e sui vestiti, sbavature, sovraccarico di colore e risultando migliori in termini di praticità d’uso perchè possono essere usati con una sola mano, risparmiando tempo nella timbratura.

Il timbro come lo conosciamo oggi, è l'evoluzione di uno strumento tanto apparentemente semplice, quanto rilevante testimone di alcuni dei momenti più importanti nelle storie comuni e private di noi tutti.