Probabilmente un amante del vintage sceglierà un timbro manuale più tradizionale, un’azienda moderna dal carattere dinamico prediligerà un timbro autoinchiostrante più veloce da utilizzare e meno dispendioso, un brand elegante o un libero professionista invece, spesso opta per la timbratura a secco che - tra tutte -risulta di sicuro quella più originale.

 

Senza mai trascurare l’importanza funzionale del timbro, la scelta dipende tantissimo da ciò che si vuole comunicare, dal messaggio aziendale che si vuole trasmettere al pubblico.

I dati che un timbro deve riportare riguardano: la denominazione sociale/fiscale dell’azienda, i nomi delle persone che ne fanno parte, l’indirizzo, la Partita IVA e il Codice Fiscale dell’azienda o della società.

Le altre caratteristiche - quelle estetiche - dipendono dall’impatto che si vuol dare di sé e/o della propria azienda e lasciano libero sfogo alla creatività.

Un modo per personalizzare il proprio logo è scegliere di realizzarlo manuale, autoinchiostrante o a secco.

Quest’ultimo si differenzia perché non utilizza la stampa, ma una marcatura permanente che crea l’effetto rilievo su carta o su cartoncino. Tale incisione non si può né copiare, né cancellare.

Il timbro a secco deve riportare poche incisioni per risultare leggibile. Basterà indicare il nome e il cognome, la ragione sociale e la professione e/o un logotipo. È la scelta indicata per chi vuol aggiungere un tocco di classe al proprio timbro, differenziandosi per carattere e raffinatezza.