Come spesso accade, l’origine specifica dei timbri ad inchiostro è dibattuta.

Naturale evoluzione delle incisioni fatte su tavole di creta, il timbro ha assunto nell’arco del tempo un significato simbolico e pratico di estrema importanza, sigillando metaforicamente e letteralmente alcuni tra i momenti più importanti nella storia recente e non.

 

Tra i molteplici utilizzi dei timbri, la maggior parte hanno natura pratica e funzionale, trovando il loro habitat naturale in scuole, uffici e segreterie.

Un aspetto che ha assunto sempre maggior importanza nell’arco del tempo è però l’aspetto artistico legato alla natura stessa dei timbri. La possibilità di utilizzare materiali e inchiostri di natura diversa ha offerto numerosi spunti agli artisti nell’arco del tempo, dando vita ad opere artistiche anche di grande valore.

Una più recente evoluzione dello stesso concetto fonda però le sue radici nella crescita dell’interesse per il fai da te, lo scrapbooking ed il decoupage, o, più in generale della volontà di creare reinventando oggetti di uso comune.

Da tale spinta nascono prodotti come le presse a secco, capaci di combinare in un formato ridotto portabilità, praticità e libertà di espressione.

Le presse a secco sono l’evoluzione compatta dei grossi macchinari tipografici utilizzati per la stampa a rilievo e sono ad oggi tra i più richiesti per gli appassionati del settore o per chi ne fa un utilizzo professionale, nell’ambito della creazione di bigliettini da visita, inviti per matrimoni e quant’altro.