Un marcatore a fuoco consente di stampare su numerose superfici, prima tra tutte il legno, con relativa semplicità.

E' infatti possibile applicare stampe personalizzate tramite un incisione del tutto comparabile ad una incisione pirografica, utilizzando però una piastra riscaldata, piuttosto che la diretta fiamma di un incisore.

Un esempio dell'evoluzione della tecnica pirografica giunta fino a noi e della sua evoluzione è il Marcatore a Fuoco 2080; grazie ad esso è possibile incidere su numerose superfici, ottenendo risultati comparabili a quanto si farebbe regolarmente con un incisore per legno o, come era invece solito fare in passato, mediante l'utilizzo di strumenti arroventati da far scorrere lungo la traccia disegnata sul blocco di legno o altro materiale adatto (ad esempio pelle animale trattata con oli vegetali).

Benché lo strumento abbia una struttura pensata appositamente per l'utilizzo e la gestione in sicurezza, può essere utile adottare alcune accortezze specifiche:

  1.  prima di scaldare l'apparecchio, assicurarsi che il portapiastra sia inserito nell'apposita sede fino a battuta e sia ben fissato
  2. verificare che le viti di serraggio del portapiastra siano chiuse;
  3. non accendere il marcatore senza che il portapiastra sia correttamente inserito;
  4. lasciar raffredare il marcatore all'aria e non tramite l'utilizzo di acqua dopo l'utilizzo.

Utilizzando le dovute accortezze, dunque, è possibile avere a disposizione uno strumento efficiente e in grado di velocizzare un flusso produttivo aziendale nel quale l'apporto di marcature a caldo sia richiesto anche di frequente.

Per la personalizzazione e ulteriori dettagli in merito, rimandiamo alla pagina dedicata del prodotto.